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Un’estate italiana

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“…e negli occhi tuoi, voglia di vincere…”

LAVORO

Clienti intelligenti: lo voglio. Per domani. Anzi per stasera. Anzi, facciamo che è già a posto, tutto entro il 31. L’importante è che sia finito entro il 31. Non oltre il 31. Poi torno tra un mese dalle ferie e ne riparliamo.
(tag: lavoro, pianificazione, italian way)

Clienti meno intelligenti: lo volevo, forse. Anzi no. Anzi sì. Anzi forse. Bhè intanto fallo che poi ne parliamo. Io chiudo un mese ad agosto, ma ti chiamerò per sapere. Se no non ti chiamo. Comunque sì, poi vediamo. Ti chiamo comunque.
(tag: incertezze della vita, decisione, innovazione, tecnologia utile)

Clienti poco intelligenti: ah, sei tornato! pensa te… che invidia! quand’è che mi fai 100 cose a gratis, tu che sei sempre in giro a godertela?!?
(tag: vita, gratis, godere)

Clienti non intelligenti: non capisco perchè per l’ennesima volta è tutto bloccato. Non va niente. Come sempre. Sono veramente stanco di tutto questo. Ah… i dati? No, non ci sono. Ho la gente in ferie. Ah… bhè sì, però non va.
Ah… ho sbagliato tutte le procedure… va bhè, però ci dev’essere un controllo, non deve succedere…. Ah sì è vero, te l’ho fatto togliere. Bhè, vieni il prima possibile perchè qua non va niente…
(tag: )

Non-clienti: sì, vorrei questo, questo e questo. Certo, tutto all-inclusive. E fatto bene. Mi raccomando. Tutto, prima possibile. Mi raccomando. Pagamenti? Poi vediamo, comunque ti chiamo in settimana. Mi raccomando!
(tag: serietà, certezza, passano 4 mesi di silenzio)

VITA QUOTIDIANA

Trenitalia: treno soppresso per malfunzionamento della motrice
(tag: terzo mondo)

Albergo sperduto: 100€ a notte solo pernottamento, però mi dispiace siamo pieni fino al 28, davvero dispiaciuto
(tag: crisi, italia, prezzi bassi)

Albergo sperduto2: sì, sono 200€ per l’intero soggiorno in mezza pensione e 170€ di alcolici bevuti
(tag: crisi, italia, all-inclusive, sete)

Radio Rai: 7 km di coda sulla Milano-Venezia, traffico in aumento
(tag: smile to the life)

Meccanico: sono 500€ per ora. E ricordati: tra un mese la revisione e devi cambiare la cinghia entro 3000 km
(tag: auto, costi, piccole spese quotidiane)

AMICIZIA

L’amico intelligente: ho bisogno di questo, questo e questo che dobbiamo fare tutto insieme. Ah, e quando riesci anche di questo e questo perchè ci dobbiamo divertire. Bhè tanto tu hai tempo da perdere, mica come me che lavoro tutto il giorno e vado solo in ferie ad agosto
(tag: ferie, agosto, tempo per le tue cose)

L’amico meno intelligente: non ti fai mai vedere
(tag: affetto reciproco)

L’amico poco intelligente: tu sì che hai capito tutto… non lavori un cazzo, 6 mesi all’anno di ferie e ti fai mantenere dagli altri, me compreso.
(tag: ferie pagate, gli altri, mantenimento, capire tutto)

Ex-amici intelligenti: bhè hai girato il mondo ma non sei mai stato a Formentera… poi quando ci vai ne riparliamo
(tag: ferie, viaggi, posti belli)

Ex-amici ex-intelligenti: bhè quest’anno a Mikonos ci siamo devastati
(tag: ferie, viaggi, posti belli, quasi 40 anni, giovani dentro)

Amici intelligenti: NON CE LA FACCIAMO PIU’. E’ ora di cambiare vita. Basta, mollo tutto e vado.
(tag: mondo migliore)

Amici intelligenti parte 2: NON CE LA FACCIAMO PIU’. E’ ora di cambiare vita. Basta, mollo tutto e vado.
(tag: mondo migliore un domani)

Amici intelligenti parte 3: va tutto di merda
(tag: mondo migliore al momento molto peggiore)

POLITICA

L’italiano medio, conosciuto per caso in svariati contesti: ah, davvero? Sei proprio un grillino…
(tag: politica, dialogo sui massimi sistemi)

Il sessantenne con pancia piena, piedi sul divano, pensione in tasca, doppio lavoro: certo, alla tua età avevo famiglia, mutuo, rate della macchina e non mi sono mai lamentato
(tag: lamenti, valle di lacrime, mi sono fatto da solo, senso della vita)

Il critico: cazzo me ne frega di Berlusconi, sono tutti ladri
(tag: Berlusconi non può mancare)

Il fenomeno: Fede e Corona 30 anni di carcere e il marocchino che ha ucciso e stuprato è fuori il giorno dopo. Proprio un paese di merda
(tag: paese di merda, le leggi le faccio io, lega nord, zorro e wolverine)

Il giovane turco: estate difficile, anno difficile, situazione difficile: meno male che qualcuno si prende la responsabilità di governare questo paese, anche a costo di farlo con Berlusconi
(tag: nonostante i miei sforzi non riesco a mettere le parole nella sequenza giusta)

Il radical-chic intelletuo sapientoide: che crisi di merda, decadimento morale, intellettuale e culturale… l’Italia è allo sfascio… maledetto Grillo che non ha voluto fare il governo con il PD
(tag: pd, italia, riformismo, progressista, rinnovamento)

Buona estate a tutti quanti

No, we can’t

li conosci e non li eviti

e ora li voterai…

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Pierluigi Bersani
Come leader della sinistra italiana ha sempre e solo eseguito un compito: non fare opposizione.
E’ considerato un’emanazione diretta di D’Alema (noto statista del “fare buon governo”), sempre suo complice in tutte le decisioni. Nella sua vita, a parte una breve parentesi come insegnante alle prime armi, non ha mai lavorato. Ha soffiato la leadership a Franceschini, colpevole di alcune debacle elettorali, riuscendo a sua volta a perdere molte delle consultazioni elettorali sotto la sua segreteria (primarie locali, scelta dei candidati, regioni e province). L’unica volta che è stato messo in discussione (dal “rottamatore” Renzi) è uscito vincitore alle primarie, rimettendo prontamente in pista tutta la sua “corte feudale” (Rosy Bindi, Finocchiaro, Enrico Letta), dimostrando così il vero spirito innovatore degli elettori PD.
Quando parla nessuno si ricorda mai quello che dice e sopratutto perché lo dice.
E’ tra i ferventi sostenitori della TAV, visti i contratti di appalto assegnati ad una cooperativa rossa a lui vicina, senza mai spiegare il come e sopratutto il perché di questa opera inutile e costosissima.
Ha ricevuto numerosi finanziamenti da Riva, il patron dell’ILVA (indagato e arrestato per disastri ambientali e reati contro i lavoratori), e in più interviste dichiara, vantandosene, che “non c’è nulla di male ed è tutto alla luce del sole”.
L’unica volta, in tutta la sua storia politica, in cui ha perso il suo caratteristico aplomb è stato quando gli sono state rivolte accuse nel caso MPS: “se ci accusano gli SBRANIAMO”. Al contempo non ha mai tentato di sbranare politicamente alcuno dei suoi avversari (in primis Berlusconi), di fatto collaborando e non opponendosi a nessuna delle sciagurate decisioni o leggi della controparte (ricordiamo, tanto per fare un esempio, l’assenza dell’opposizione PD al voto sullo scudo fiscale…).
Un’unica certezza con lui: se per caso qualcuno ha stilato un programma di governo del PD nessuno ne è a conoscenza, in primis i suoi elettori.
Probabilmente farà parte del prossimo governo in alleanza con Monti, il suo motto è stato “Noi siamo la lepre da inseguire e tutti faranno la gara dietro di noi”: i suoi elettori invece si chiederanno per diversi anni (sempre che duri il parlamento) perché hanno votato un partito di tale “sinistra”.

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Mario Monti
E’ stato acclamato come il salvatore della Patria, colui che ha tolto l’Italia dal rischio default e dalla catastrofe economica.
Quando era commissario europeo per la concorrenza (nominato dal governo Berlusconi nel 1994) si è sempre vantato di aver “spezzato le reni a Microsoft”, infliggendo alla compagnia americana una storica mega multa per violazione delle norme anti-trust e monopoli. Peccato non abbia mai alzato un mezzo dito per verificare e condannare i monopoli e i trust tipici italiani a totale discapito dei compatrioti: energia, telecomunicazioni, autostrade e sopratutto televisione/media, dove l’anomalia italiana è un caso clamoroso del mondo occidentale.
E’ stato nominato Presidente del Consiglio senza mai essersi presentato in politica con alcun schieramento, nominato dall’alto come Unto del Signore. E’ riconosciuto come “colui che ha ridato credibilità internazionale all’Italia”, dopo anni di figure ridicole con Berlusconi, riallacciando i contatti con Francia e Germania (che in pratica l’ha nominato premier, come richiesto dalla Merkel a Napolitano).
Nel suo programma di governo ha eseguito un solo ed unico indirizzo: tagli e tasse, sempre a carico delle fasce più deboli.
Tra le riforme promesse e NON effettuate si annoverano: tagli alla casta politica (vitalizi, benefici, finanziamenti pubblici), taglio o eliminazione delle province (tanto decantato e poi decaduto in parlamento), tassazione dei capitali scudati (nemico degli evasori?!), riforma del sistema bancario, riforma della pubblica amministrazione, incentivi alle imprese e pagamenti dei debiti contratti del pubblico con il privato. TUTTO puntualmente DISATTESO.
Praticamente in un anno di governo ha solo tartassato i cittadini con imposte e tasse per salvare banche e manager corrotti.
Ha destinato l’INTERO gettito IMU (la tassa più odiata degli italiani, puntualmente reintrodotta dal suo governo) alla ricapitalizzazione della banca MPS (al centro del recente scandalo), per un totale di 3,7 miliardi di euro.
Ricordiamo che il suo caro figlio è un dirigente di Goldman Sachs (dopo essersi laureato alla Bocconi, dove il padre è rettore, e dopo aver lavorato alla Parmalat direttamente chiamato dall’amico di famiglia Enrico Bondi… conflitti d’interessi!?).
Ha giurato e spergiurato per tutta la durata del suo mandato di “ritornare a fare il professore” dopo l’anno di governo concluso… quando si dice coerenza e correttezza.
Nella sua lista elettorale (che annuncia il rinnovamento dopo 20 anni di malapolitica e ponendosi contro ai vecchi sistemi) si annoverano il redivivo e sempre utile (?!) Casini, il riciclato Fini e tutta una banda di riassunti della Prima e Seconda Repubblica… le solite novità di Casa Nostra.
Un’unica certezza: con lui di sicuro la classe operaia (e tutte le altre classi conosciute sotto i 500.000 euro annui) non va in Paradiso

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Silvio Berlusconi
Pregiudicato, indultato, pluri-indagato, pluri-prescritto e in attesa di svariati giudizi nei più svariati processi (dalla prostituzione minorile, all’evasione fiscale, alla corruzione fino alle trattative Stato-Mafia), il Silvio nazionale (orgoglio dell’Italia all’estero) ritorna più forte che mai.
Ha imperato in Italia per circa 18 anni, governando e comandando il suo paese come fosse l’azienda di papà. La maggior parte dei suoi soldi arrivano dalla corruzione del PSI di Craxi negli anni ’80, che gli ha regalato anche le televisioni e un certo controllo degli altri media (rafforzato e ingigantito negli anni del suo governo). Il resto proviene da speculazioni edilizie e da fondi neri delle sue società, spesso non ben accertati e da paradisi fiscali.
E’ di fatto al centro dell’attenzione dei media ogni giorno da almeno 20 anni, e anche le sue storiche gaffe lo rinnovano sotto l’aspetto della comunicazione.
Tra i suoi stretti collaboratori ricordiamo l’avv. Previti (condannato per corruzione in via definitiva nel processo IMI-SIR), Marcello Dell’Utri (condannato in secondo grado a 7 anni per concorso in associazione mafiosa), Vittorio Mangano (boss della mafia assunto ad Arcore come stalliere, da lui stesso definito “un eroe”).
I governi da lui presieduti sono stati semplicemente il disastro assoluto di un paese in totale declino. Il “berlusconismo” ha portato, secondo numerosissimi osservatori internazionali, ad una crisi morale ed esistenziale della stessa nazione.
A livello internazionale ha fatto cadere l’Italia nella più totale crisi di credibilità, diventando bersaglio di polemiche e continuamente fonte di ironie, cadute di stile, inadeguatezze e incapacità.
Più volte dato per “morto” dalla pseudo-opposizione è sempre stato in grado di ripresentarsi più forte di prima, coniugando populismi, interessi clienterali, promesse ad effetto e annunci amplificati dai media, che gli italiani puntualmente seguono a nastro.

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Roberto Maroni

E’ noto come l’unico Ministro dell’Interno al mondo condannato in precedenza (sentenza definitiva) per resistenza a pubblico ufficiale. Ha sostituito Umberto Bossi alla guida della Lega dopo i casi di malaffare sui rimborsi elettorali del partito.
In infiniti anni di governo il suo partito, la Lega, non ha mantenuto una mezza delle promesse che ha sempre fatto periodicamente. Leggi su immigrazione e sicurezza, a causa dell’incompetenza e della più o meno celata voglia di inazione, hanno messo il paese in condizioni infinitamente peggiori per l’ordine pubblico e la clandestinità. Non ha approvato né formulato una mezza legge per le autonomie locali, né ha proposto o concluso alcuna riforma strutturale o nazionale in tal senso.
Colpiti da recenti scandali tutti gli amici del parito sono stati scoperti infinite volte con le mani nella marmellata, rubando e corrompendo a tutti i livelli la politica locale e nazionale. Ricordiamo anche che la Lega sostiene da tempo immemore una coalizione con Berlusconi, atta a governare per lo più alcune regioni del nord e a favorire tutti i provvedimenti PDL fatti negli anni.
In molti dei loro feudi hanno perso credibilità e voti, ciononostante tengono un certo bacino elettorale in tutte quelle persone, prevalentemente del nord, che si identificano in Borgezio e nel Trota

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Ora, io so che anche TU li voterai. E pertanto ti chiedo SOLO una cosa: scrivimi il PERCHE’, allieterai così la mia depressione.

Grazie

Immagini per una cittadinanza

http://www.fotografiaeuropea.it/off2012/portfolio/marco-scita/

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.

Il PIL non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Il PIL non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione

 

 

Premessa.
Questo post non difende la giunta Vignali (per chi non lo sapesse ex-sindaco di Parma).
Non me ne voglia il buon Pietrino, ma io non sono mai stato fan della sua giunta. Nè della sua parte politica, che parte da quel buon uomo di Ubaldi (detto Sperperator) e che arriva fino alle stanze segrete del PDL mascherato parmigiano.
Ma non vorrei qua fare una filippica sulla triste situazione politica parmigiana.

Già, in tutti questi giorni di silenzio in piazza Garibaldi, ormai l’atmosfera è diventata un pò triste…
Dove sono finiti tutti quei giovani allegri fracassoni sotto i Portici del Grano che erano tanto indignati?

Indignato, dove sei?
Mi manchi così tanto a far il tuo casino quotidiano…

Dove sei? Perchè non rispondi?
Mi sembra quasi di voler insinuare che gli stupendi “onesti indignati”, che in certi casi addirittura si definiscono “anarchici” o della “sinistra antagonista”, sono comandati a telecomando da certi personaggi.

Indignato, dove sei?
Hai fatto tanto casino… ma per cosa?
Per qualche bustarella qua e là in qualche appaltino da 4 lire?
Non me ne vogliano i veri Indignati, qui non si sta parlando del principio. I ladri con le mani nel sacco sono perfino più ridicoli dei ladri quotidiani che uccidono questo Paese in Parlamento.
Ma non è questo il punto che voglio evidenziare.

Indignato, dov’eri negli ultimi anni?
Non ho mai visto nessun indignato protestare quando Bernini incontrava i Casalesi… forse qualche mazzetta e ben un iPad regalato sono cose ben più gravi per i nobili castigatori parmigiani della legge.
Non ho mai visto nessun indignato protestare quando Ubaldi spendeva e sperperava il denaro pubblico (sì, PUBBLICO, quindi di TUTTI) regalando appalti milionari e facendo interessare così tanto Parma persino alla camorra.
Non ho mai visto nessun indignato quando si stava per costruire una metropolitana che sarebbe stata un disastro finanziario epocale e che serviva unicamente per far guadagnare 2 lire ai soliti noti.

Indignato, dove sei?
Manco più al Mario Lupo ti trovo. Già, lì c’hanno fatto qualcos’altro (il cosa poi, nessuno lo sa).
Ora che Vignali se n’è andato, ora che tutto procede “secondo i piani” non c’è più nessuno a fare la vasca indignata del sabato pomeriggio.

Indignato, dove sei?
Hai proprio vinto tutte le battaglie?
Non so, se proprio ti senti un pò annoiato, io ti metto davanti una piccola questione.
Se proprio hai ancora un pò del tuo prezioso tempo perchè non provi a dare un’occhiata un pò più un là?
Ad esempio all’inceneritore…
Sì, quella bellissima opera voluta prima di tutto dal PD di Parma. Il PD della Provincia di Bernazzoli, il PD di Errani che in regione fa fuoco e fiamme piuttosto di mandare avanti i lavori.
Ma perchè?
Forse perchè l’appalto della costruzione l’ha avuto il CCC di Penati? (sì, Penati… quello sommerso dalle tangenti. Quello che ne ha talmente tante che manco si ricorda più dove ha messo i soldi)
O forse perchè la gestione è stata affidata a IREN (con gara irregolare, sospetta di tangenti e già soggetta a procedura di infrazione UE, oltre che da indagine della Procura)?
Forse perchè IREN è piena di ex-compagni? O per i cugini di Reggio? O perchè cosa?
Perchè il PD vuole l’inceneritore?
Ma ancora… PERCHE’ GLI INDIGNADOS SONO TUTTI SPARITI?
Saranno forse tutti dipendenti IREN?

C’è una piccola e nobile realtà a Parma. Si chiama CGCR (Comitato Gestione Corretta dei Rifiuti). Sono 4 sfigati: nessuno li considera, nessuno li appoggia, nessuno li ascolta. Sono sempre lì, a informare, a documentare, a spiegare, a provare a far capire COSA E’ QUESTO OBBROBRIO di inceneritore.
Si occupano di futuro, di sostenibilità, di gestione dei rifiuti.
E se qualche indignato sfigato (loro sì, per davvero) ascoltasse questo povero CGCR un pò di più, non capirebbe magari perchè è stato rediretto sotto i portici a far casino?

Indignato parmigiano, DOVE SEI?
Ti hanno incenerito?
Ti prego, se ci sei, batti un colpo! Mi manchi così tanto!

P.S.: dimenticavo, solo un’ultima cosa.
Se per caso qualcuno chiedesse a Pagliari (PD parmigiano) perchè è necessario l’inceneritore mi faccia una grande cortesia: quando riesce a capire il 20% di quello che dice me lo spieghi via mail. Gliene sarei molto grato.

Caro Black Block,
dietro a quel grazioso passamontagna da bulletto ti vorrei solo scrivere un paio di affettuosi pensieri, perchè io, nel mio povero piccolo mondo, non sarò purtroppo in grado di aver l’onore di guardarti in faccia e di poter parlarti di persona.
Ma sopra ogni cosa, sopra ogni piccolo pensiero che vorrei esprimerti, vorrei più di tutto dirti il mio Grazie.
Grazie perchè ancora una volta sei riuscito ad attirare l’attenzione dei media. I media, sì, quella parte di sistema che tu dici di disprezzare e che invece fa tranquillamente comunella con te quando sei utile a loro.
Grazie perchè ancora una volta gli hai aiutati a far tacere la voce di centinaia di migliaia di persone che avevano qualcosa da dire.
Grazie perchè ancora una volta nulla mi farà ricredere che tu sei peggio di loro, quelli del Sistema, quelli che rubano, che si appropriano indebitamente, quelli che vincono con i suprusi, i trucchi e gli inganni.
Grazie perchè ancora una volta hai fatto vedere che i perdenti sono sempre quelli che hanno tutto da dire e tutto da perdere, mentre tu con la tua nullità, con niente da dire e niente da perdere, sei riuscito ad annullare un pensiero più grande della tua stessa concezione vitale.
Grazie perchè fai permanere i miei sospetti di essere d’accordo con i potenti, seppur la tua esagerata ignoranza non potrebbe darti credito per un minimo complotto con qualche forma di intelligenza.
Grazie perchè ancora una volta hai dimostrato di non saper fare NULLA, proprio NULLA, se non incendiare un furgoncino, bastonare qualche poliziotto e spaccare qualche vetrina.
Caro Black Block, che bella rivoluzione hai fatto in poche ore.
Avercene di gente come te… i tiranni non potrebbero dormire sonni più tranquilli! Altro che piazza Tiananmen, marcia di Mao, Dichiarazione d’Indipendenza o presa della Bastiglia… Con te i dittatori, i re assolutisti, i tiranni crudeli e le oligarchie peggiori non si sarebbero certo ritrovati davanti le rivoluzioni storiche dei Grandi Cambiamenti. Con te sarebbe bastato raccattare qualche coccio rotto, spegnere un fuocherello, riparare qualche vetrina e togliere dall’aria quel breve fetore di SFIGATO PERDENTE.

Con affetto immutato
Un cordiale saluto


Certo che aprire un blog di questi tempi è una bella idea.

Dopo tutte le leggi porcate che è riuscito ad inventarsi questo governo (confesso che onestamente io non avrei potuto avere un’immaginazione così fervida) anche quella sulla censura e sulle intercettazioni doveva pensare.

Ebbene, con tutto il cuore, spero di essere presto vittima di questa legge. Se non altro sarà la dimostrazione che peggio di così non possa andare, se viene colpito persino un blog sfigato come questo.

Ma io potrò dire quel ca..o che mi pare?

Certo, ma non so se un blog è la soluzione ai miei (e altrui) problemi. In realtà la potrò chiamare “Ora d’Aria”. Che sia un’ora prolifica o no, costante o no, intelligente o no… bhè questo nessuno lo può dire… Il fatto che la libertà di espressione in questo paese è ormai un lontano ricordo potrebbe essere già una buona scusa.

Ma io potrò dire quel ca..o che mi pare?

Certo, a seguire la moda bisognerebbe sempre dire “qualcosa” (spesso inutile o di argomento idiota), avere un “contraddittorio” (che ovviamente ha l’obbligo morale e materiale di dire l’esatto contrario di ciò che viene detto in precedenze) e per finire non bisogna mai e poi mai andare su argomenti scomodi. O meglio sì, andare anche su argomenti scomodi, ma in modo “soft”, che “non si sa mai”. Se uno racconta i fatti è uno “schierato”, un “polemista”, un “facinoroso”. Se uno dice come la pensa è “idealista”, quasi dispreggiato.

Se uno non parla proprio, come troppi ormai fanno, allora sì che ci siamo. Insomma: lavora, suda, vivi ogni giorno come ti dicono di fare, fatti i cazzi tuoi e campa cent’anni. E se poi non fosse così?

Ma io potrò dire quel ca..o che mi pare?

Certo, a meno che non siate il Presidente del Consiglio, abbiate 6 televisioni, controllate direttamente e di persona i mezzi comunicazione di massa (radio, giornali, adesso si inizia anche con Internet), possediate la metà di questi mezzi e influenziate impertinentemente l’altra metà (con poche e rare eccezioni) allora potete anche lasciare ogni speranza di poter in qualche modo avere un pò di libertà di parola.

Bene, in tutto questo marasma, che in realtà descrivo in una minima e quasi insignificante parte, penso che scrivere un blog (per quanto brutto, incostante, squinternato che sia) possa magari servire a qualcosa. Qualcosa per me, intendiamoci… come sfogo, come ora d’aria, come qualsiasi altra cosa. Per tutti gli altri… Dio salvi la Regina, e provate a dire quel ca..o che vi pare!

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